Emozioni, queste sconosciute

Emozioni, queste sconosciute
Chiudi gli occhi e respira. Immagina. Come sarebbe la tua vita se potessi scegliere le emozioni da provare invece che subirle? Come ti sentiresti se ti dicessi che è possibile cambiare un'emozione dopo averla provata?
Quando proviamo emozioni? Quando viviamo delle situazioni. Giusto?
Ti trovi di fronte ad un leone e te la fai sotto dalla paura. Il fatto di avere un leone di fronte è un evento creato da condizioni esterne da te. Il modo in cui ti senti di fronte a questa eventualità è una realtà creata da condizioni che hanno luogo dentro di te.
Facciamo un passo indietro. Come nascono le emozioni? Cosa provoca la paura di trovarti di fronte ad un leone?
Non è l'evento in sé a scatenare le emozioni che provi , ma i pensieri che ti passano per la testa quando vivi quell'evento. Quando sei di fronte ad un leone ti chiedi se abbia già mangiato. Ti passano davanti tutte quelle immagini viste nei documentari e ricordi tutti gli aneddoti raccontati dallo zoologo negli zoo che hai visitato. La paura non nasce dal trovarti vicino ad un leone, ma dalla possibilità che ti sbrani.
Ora fermati un attimo e prova a pensare ad un domatore di leoni. Ci sei? Pensi che proverebbe paura o eccitazione di fronte ad uno di loro? Eccitazione, giusto! Questo perché un evento in sé non ha significato, è neutro. Il significato glielo dai tu a seconda delle tue condizioni interne, dei tuoi pensieri. È vero che non puoi cambiare le condizioni esterne, tuttavia hai il potere di scegliere i tuoi pensieri e quindi di modificare le tue emozioni.
Ti starai domandando come sia possibile cambiare la propria interpretazione degli eventi tuttavia prima di entrare nel dettaglio voglio spendere due parole in più per farti comprendere come la nostra interpretazione della realtà condiziona la nostra felicità.
Prima ho scritto che gli eventi in sé sono neutri; questo perché siamo noi con le nostre credenze, i nostri pensieri e le nostre esperienze passate a dare un significato a ciò che viviamo. Ora ti faccio comprendere meglio cosa intendo.
Se riprendiamo l'esempio del leone il significato cambia in base a chi si trova di fronte a questo animale maestoso. Proviamo con un esempio.
Un domatore, un reporter della rivista Nature oppure una gazzella. Ognuno di questi soggetti ha delle credenze personali in merito al leone date dalla propria esperienza di vita. Il domatore si sente in grado di domarlo perché ne ha fatto esperienza e la sua credenza è talmente forte da spingerlo a provare eccitazione e a volte divertimento al cospetto del felino. Il reporter ha avuto esperienze diverse che hanno creato in lui credenze che gli permettono di gestire con meno eccitazione del domatore la vicinanza al leone. Se invece pensiamo alla gazzella, l'esperienza di vita delle sue compagne e il suo istinto suggeriscono paura e quindi l'unica risposta da attuare per sopravvivere diventa la fuga immediata.
Nessun evento ha un significato se non quello che gli dai tu.
Come le emozioni condizionano la nostra felicità
Quante esperienze, credenze e pensieri acquisiti in infanzia pensi stiano influenzando la tua vita da adulto? La risposta è: più di quelle che immagini.
Da bambini avevamo dei comportamenti che ci permettevano di ottenere ciò che desideravamo; sia che fosse stato un gioco, l'attenzione dei genitori o il permesso di fare qualcosa. Prova a ricordare. Eri un bambino che faceva i capricci e batteva a terra i piedi per ottenere qualcosa oppure eri accondiscendente e ti comportavi in maniera esemplare per fare vedere di meritare ciò che chiedevi?
Questo è solo un esempio dei tanti tipi di atteggiamenti che possiamo aver reso automatici e trasmesso anche in età adulta.
Hai mai visto un adulto (magari è una cosa che fai anche tu) incrociare le braccia al petto e mettere il broncio? Chi è che assume quel tipo di atteggiamento? Il bambino! Giusto, quando gli si viene detto di NO.
Quindi ti ripropongo la domanda iniziale: quanti atteggiamenti infantili stai ancora adottando nella tua vita quotidiana? Quanti di questi sono davvero utili ancora adesso che sei adulto?
Quando vivi un evento che scatena emozioni che non ti fanno stare bene e tendi a starci dentro per troppo tempo allora è arrivato il momento di cambiare la tua interpretazione dei fatti. È possibile che quel tipo di visione ti sia stata utile per un po' di tempo ma che ora sia diventata nociva e ti impedisca di raggiungere la tua felicità.
È possibile che in maniera inconscia e automatica ci sia ancora il bambino che eri una volta che sta assumendo quell'atteggiamento tanto conosciuto e ripetuto, che però ora ti causa dei problemi.
Torniamo all'esempio del domatore e immaginiamolo all'inizio della sua esperienza; è giusto che da giovane apprendista, provi paura di fronte ad un leone. Questo gli permette di essere cauto e di imparare a comprendere l'animale. Tuttavia se continuasse ad avere profondamente timore si sentirebbe impacciato e questo non gli permetterebbe di diventare un eccellente domatore.
Capisci cosa intendo?
Quali sono allora gli step da seguire che ci permettono di cambiare la nostra prospettiva?
1- comprendere l'emozione
che sta diventando cronica e che non ci permette di agire.
2- provare a ricordare quando quella stessa emozione legata ad un evento simile ci è stata utile. Il 99% delle volte si tratta di un evento accaduto durante l'infanzia.
3- Attraverso un'analisi introspettiva valutare il motivo per cui ora non ci serve più questa interpretazione dei fatti.
4- Rendersi conto di qual è il bisogno che ci spinge ancora ad assumere questa interpretazione infantile.
5- Assumersi la responsabilità di fare una nuova scelta e quindi una nuova azione che diventi funzionale per l'adulto che si è adesso.
6- Rendere questa azione un'abitudine.
7- Godersi il successo.
Pensi sia difficile?
Certo è parecchio impegnativo, soprattutto per chi ha difficoltà a lavorare in introspezione, magari perché è bravo a raccontarsela. Ho una buona notizia per te.
Esiste una disciplina chiamata Kinesiologia Emozionale, attraverso la quale l'operatore ti accompagna con gentilezza e amorevolezza ad affrontare questi passaggi, per aiutarti a definire al meglio la situazione e a intraprendere la tua nuova scelta.
Quando arrivi al fulcro della consapevolezza e comprendi i meccanismi di difesa che hai assunto fino ad ora ti si palesa davanti una nuova realtà .
Credimi se ti dico che il risultato vale l'impegno del lavoro che c'è da fare.
Valentina Cannavò
Life & Family Coach

