LA MOTIVAZIONE E' COME LA GLICEMIA
E ora ti spiego perché.
Hai
presente quando ti spari un bel cornetto al mattino o una fetta di
torta al pomeriggio e ti senti un razzo pronto a conquistare il
mondo?
Il picco di energia sale alle stelle: boom di zuccheri,
boom di insulina, e per un attimo sei praticamente invincibile.
Ma
poi… zac!
Dopo un po' ti senti svuotato, stanco, con la
voglia di buttarti sul divano e rivedere tutta la tua esistenza.
Beh, la motivazione funziona più o meno allo stesso modo.
Ci sono momenti in cui ci sentiamo super carichi: dopo un evento, una formazione, una frase ad effetto detta da un coach gasato, o magari dopo aver visto un reel motivazionale con musica epica. Saliamo in alto. In alto. Ancora più in alto. Poi… crash. Arriva il momento in cui la realtà si schianta con ciò che credevamo (o speravamo) fosse vero e fa scoppiare la bolla nella quale ci eravamo adagiati. Così, come ogni settimana, il lunedì mattina arriva puntuale e, puff… quella motivazione scompare, lasciandoci confusi, stanchi e magari pure un po' frustrati.
Perché succede?
Quando ascolti un discorso motivante, vedi un video carico di energia o partecipi a un corso super emozionante, ti senti al top. Ma se quella carica arriva solo da fuori, senza basi dentro, durerà pochissimo.Perché non hai costruito niente di tuo. Hai solo "ingerito" qualcosa che ti ha dato una botta di adrenalina… ma che non si può mantenere a lungo.
Perché quella era motivazione estrinseca: viene da fuori, da qualcosa o qualcuno che ci ha "pompato" per un momento, e ovviamente questo non può durare nel tempo.
Esattamente come la glicemia: se ti nutri solo di zuccheri
semplici, il picco è bello forte… ma la caduta è altrettanto
violenta.
E a lungo andare? Ti sballa l'energia, l'umore e
ti manda in tilt il sistema.
Quando la motivazione esterna svanisce, rischi di cadere giù con la stessa velocità con cui sei salito.
Ti ritrovi a pensare: "Non riesco a mantenerla…" - "Forse non sono fatto per questa cosa..." - "Tanto non cambia mai nulla…
E questo ti lascia in una sorta di buco nero motivazionale, pieno di frustrazione, dubbi e voglia di mollare tutto.
Quindi… che si fa?
In questo articolo voglio spiegarti come fare per non dipendere da quella motivazione "usa e getta", ma costruire una motivazione che duri, che venga da dentro e ti accompagni nel tempo.
Così come i nutrizionisti ci consigliano di mangiare in modo più
equilibrato (meno zuccheri raffinati, più fibre, proteine, grassi
buoni…), lo stesso vale per la motivazione.
Serve qualcosa di
più stabile, più nutriente, più "a lungo
rilascio".
Serve motivazione intrinseca:
quella che nasce da dentro, che si costruisce giorno dopo giorno e
che ha radici profonde.
E' necessario partire dal comprendere qual è il Perché Autentico che sta alla base delle nostre scelte.
Perché ti alzi ogni mattina? Cosa ti spinge a seguire una routine meccanica e demotivante oppure cosa senti dentro quando ti spingi oltre, mettendoti in gioco facendo qualcosa di nuovo?
Prima di passare al motivo che ti spinge ad agire ricorda l' importante ruolo che svolgono i tuoi Valori non solo in ambito lavorativo.
Il tuo Perché ... autentico
In che modo è possibile capire qual è il motore che ci spinge oltre? Come comprendere cosa mantiene vivo il nostro Fuoco Sacro, quella fiamma interna che brucia di continuo, ma che quando si affievolisce ci porta a vivere situazioni infelici e insoddisfacenti?
Spesso diciamo di voler raggiungere un obiettivo — cambiare lavoro, migliorare il rapporto con il partner, rimetterci in forma — ma ci fermiamo lì, alla superficie.
Il problema è che non basta sapere cosa vogliamo fare. Serve capire perché vogliamo farlo.
E no, non sto parlando di motivi logici o socialmente accettabili.
Parlo di quel motivo profondo, personale, che quando lo nomini ti fa venire i brividi o ti fa dire "ecco, è per questo che non posso mollare".
Quel motivo che diventa la tua bussola anche nei momenti in cui la motivazione cala.
L'esercizio che ti propongo alla fine di questo articolo serve proprio a tirare fuori il tuo vero motore interiore, andando oltre le risposte automatiche.
È semplice, ma potentissimo.
Esercizio pratico: la mappa del tuo "grande perché"
Prenditi 10 minuti per fare questo esercizio:
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Scrivi al centro di un foglio il tuo obiettivo, una situazione che vuoi migliorare, un risultato che vuoi raggiungere o un qualcosa della tua vita che vuoi cambiare.
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Intorno, come una mappa mentale, inizia a scrivere perché vuoi raggiungerlo, scrivi che cosa puoi ottenere dopo aver raggiunto quel risultato, scrivi come potrebbe farti sentire migliorare quella situazione.
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Ogni "perché" che scrivi, chiediti ancora "Perché?" almeno 3 volte, non fermarti sulla superficie, vai in profondità.
Ultimo step: quando arrivi a un motivo che ti fa venire un nodo in gola, ti fa battere il cuore e ti riempie di brividi in tutto il corpo… quello è il tuo vero motore.
Copialo su una pagina del tuo diario o incollalo dove puoi vederlo spesso.
La motivazione non è una magia. Non arriva solo quando sei ispirato, e non deve dipendere da qualcuno che ti dice quanto vali.
La motivazione vera si costruisce. Si coltiva. Si allena.
E se impari a nutrirla come si deve, non avrai più bisogno di continue scosse dall'esterno, perché sarà la tua visione a spingerti avanti, ogni giorno.
Quindi: meno picchi, più profondità.
Meno zuccheri, più sostanza.
Meno "gasamenti" momentanei… e più motivazione che ti accompagna nel tempo, con il cuore acceso anche il modo in cui ti sveglierai al mattino cambierà.
Valentina Cannavò
Operatrice in Kinesiologia Emozionale
Life, Family & Career Coach


